Come mai, in Italia, così tante persone fanno le infiltrazioni al ginocchio e qualche mese dopo sono di nuovo al punto di partenza?
Con la stessa rigidità al mattino, le stesse fitte sulle scale, la stessa paura di diventare un peso per gli altri?
Per anni la risposta è stata una sola:
Il ginocchio è infiammato,
quindi l'infiammazione va spenta. Con le pastiglie, il ghiaccio, le creme. E quando non bastano più, con un ago di cortisone 3 o 4 volte all'anno.
Il dolore se ne va per qualche settimana. Poi torna,
e si prenota la prossima infiltrazione.
Intanto nessuno si chiedeva cosa stesse succedendo dentro la cartilagine.
Nel 2025 un gruppo di ricercatori della Società Radiologica del Nord America ha confrontato le risonanze magnetiche di chi aveva già fatto le infiltrazioni con quelle di chi non le aveva mai fatte.¹
Già dopo una sola infiltrazione di cortisone, il ginocchio risultava più rovinato.
Le infiltrazioni davano sollievo temporaneo, ma bloccavano i meccanismi con cui la cartilagine si nutre e si ripara.
Il dolore si attenua per qualche settimana, mentre la cartilagine continua a consumarsi in silenzio. Per questo molti arrivano alla protesi dopo anni di infiltrazioni.
Il tuo ginocchio non è infiammato. È a secco.
Come nasce questo problema, e si può evitare la protesi?
I nostri esperti lo spiegano in 3 punti.
1. Il degrado notturno

La cartilagine non ha vasi sanguigni.
Vive grazie al liquido in cui è immersa, come una spugna nell'acqua.
Ogni passo che fai spinge il liquido dentro e fuori dalla cartilagine e la nutre.
Quando dormi, però, resti fermo per 7 ore e niente fa da pompa.
Il liquido ristagna e la cartilagine resta a secco.
La rigidità che senti appena scendi dal letto ne è la prova.
I fisioterapisti lo chiamano "degrado notturno". Ogni notte parte da un punto peggiore della precedente.
2. Gli antinfiammatori

Che siano in pastiglia o in crema, fanno tutti la stessa cosa: abbassano l'infiammazione.
Ma il tuo ginocchio è a secco, e nessuna pastiglia o crema può nutrire la cartilagine.
Il dolore cala per qualche ora, poi il ginocchio torna a far male come prima.
3. La spirale

Quando il ginocchio fa male, ti muovi meno. È naturale.
Eviti le scale, prendi la macchina anche per 200 metri, stai più seduto.
Ma meno ti muovi, meno si muove il liquido anche di giorno.
Intanto cambi il modo di camminare per proteggere il ginocchio, e cominciano a lamentarsi l'anca e la schiena.
Un passo alla volta, si arriva a parlare di protesi.
E allora cosa può aiutare davvero?
I rimedi ovvi non bastano.
"Muoviti di più" o "rinforza i muscoli" sono facili da dire, ma ogni scalino fa male.
E smettere con gli antinfiammatori è quasi impossibile: ormai non ne fai a meno.
Il problema è meccanico. Se rimetti in movimento il liquido, al resto pensa il corpo.
Si può intervenire proprio di notte, quando il problema si crea? E come?
Un gruppo di fisioterapisti italiani se lo chiedeva da anni. Vedevano i propri cari perdere l'indipendenza per colpa del degrado notturno.
Siccome niente funzionava, hanno costruito una vera compressione terapeutica, comoda, da indossare di notte.
Cos'è la
"terapia al bambù"?
Una singola fascia a compressione muove il liquido sinoviale dentro e fuori dall'articolazione,
come una spugna che, stretta, si riempie di nuovo. Così il liquido non diventa denso e immobile.
Se stimoli il movimento del liquido mentre dormi, la cartilagine continua a nutrirsi.
Ma di notte una ginocchiera normale non la tiene nessuno.
Così è nata balmo:
la ginocchiera in fibra di bambù da indossare la notte
Per questo hanno scelto la fibra naturale di bambù: lascia la pelle asciutta e libera di respirare, e puoi indossarla mentre dormi senza doverla togliere a metà notte.
Cosa scrivono i clienti
"Ho fatto la parrucchiera per 35 anni, sempre in piedi, anche 12 ore al giorno. La mattina per arrivare in cucina mi tenevo al muro. Dopo una decina di giorni con balmo mi sono accorta che scendevo dal letto con le ginocchia più leggere."
"I primi giorni niente di speciale, pensavo di aver subito la solita fregatura online. Poi, dopo una settimana e mezza, la mattina era diversa. Adesso la metto tutte le sere, come lavarmi i denti."
"Ho provato creme, pastiglie, tre infiltrazioni di acido ialuronico, una ginocchiera di neoprene che mi faceva sudare come in sauna. Con balmo la mattina il ginocchio non è più di legno. Il medico parlava di protesi, ma ora non se ne parla più."
Balmo ha venduto così bene che il produttore ha avuto più volte problemi di disponibilità.
Molti clienti comprano due paia per volta, per non saltare una notte di terapia mentre un paio è a lavare:
Quando uno è in lavatrice, l'altro è già sul ginocchio.
Su mybalmo.com la spedizione di due paia è sempre gratuita in tutta Italia.
Balmo si compra solo sul sito ufficiale.
Negli anni sono comparse online molte copie, ma puoi vedere la differenza confrontando le immagini del sito ufficiale con quelle delle copie.
Fai una prova semplice:
mettila per due settimane
e guarda una cosa sola, come scendi dal letto al mattino.
Se non ti convince, verrai interamente rimborsato. Senza domande.
Una cosa in più: balmo è in fibra di bambù, senza neoprene né silicone, e si lava come un normale capo delicato.
Fonti scientifiche
1. Bharadwaj U.U. et al., Radiology, 27 maggio 2025 — risonanze magnetiche di 210 partecipanti della Osteoarthritis Initiative a confronto (infiltrazioni di cortisone, acido ialuronico, nessuna infiltrazione).
Informazioni sull'autore
Leonardo Russo
[Redattore Rimedi & Scoperte]
Nato a Milano nel 1965, ha scoperto la sua passione per la scrittura fin da giovane, collaborando a diversi giornali studenteschi. Dopo la carriera accademica, ha partecipato a numerosi seminari e conferenze sul tema della salute, che gli hanno permesso di combinare la sua abilità giornalistica con la sua passione per la medicina.


